Chiesa Maria SS. Regina degli Apostoli, esterno.

Il culto del Cristianesimo si registra fin dalle prime origini della borgata di Vergine Maria, prova ne è lo stesso toponimo intitolato alla Vergine Immacolata e alla sua via più antica detta via Nostra Donna del Rotolo. Lungo la litoranea Vergine Maria-Mondello, realizzata intorno agli anni ’30 del ‘900, si notano tre grossi massi che dormono sugli scogli da un tempo immemore. Il più grande di questi è detto “Ruotolo” perché un dì rotolò in mare dalla montagna di Monte Pellegrino che protegge la borgata stando alle sue spalle. In una piccola cappella, che si trovava a strapiombo sulla costa, si venerava un’antica immagine della Madonna, ritrovata, nessuno sa quando, all’interno di una grotta sottomarina nei pressi della Torre del Rotolo. Da questa antica immagine della Madonna si ricaverà successivamente il nome dell’intera borgata: Vergine Maria. Non passò molto tempo dalla edificazione della piccola cappella che i Duchi di Sperlinga, propietari della vicina Tonnara di Vergine Maria, edificarono nel baglio di loro proprietà, antistante la detta tonnara, una chiesetta privata, affinché i borgheggiani potessero professare liberamente il loro culto nelle vicinanze del più corposo nucleo abitativo della borgata. Tale chiesetta funzionò sino al 1941, anno nel quale, per volere del Cardinale Luigi Lavitrano, di conseguenza all’aumento della popolazione, si pensò di creare l’attuale Parrocchia di Vergine Maria “Maria SS. Regina degli Apostoli”.